Il Martina Calcio in campo con ‘Casa Serena’

Nell’ambito del progetto MARTINA CALCIO 4 YOU per la partita casalinga di domenica 4 dicembre  – 11^ Giornata di Campionato – l’Asd Martina Calcio 1947 scenderà in campo con i bambini e ragazzi della Comunità ‘Casa Serena’. Attraverso questa iniziativa la società mira a condividere il nuovo percorso sportivo e calcistico con tutte le realtà associazionistiche del territorio, per stimolare un adeguato senso civico attorno a tematiche di rilievo sociale.

Nella giornata di domenica, che vede il Martina impegnato sul campo contro il Norba Conversano, la società vuole offrire agli utenti, ai collaboratori e agli amici di ‘Casa Serena’ un riconoscimento attestante la vicinanza e l’interesse verso l’attività educativa, di accoglienza e di aiuto portata avanti dalla Comunità. Per l’Asd Martina Calcio 1947 è fondamentale “Contribuire a creare un clima favorevole all’integrazione e aggregazione, connotazioni indispensabili per una comunità che voglia definirsi tale.”

 

PRESENTAZIONE DELLA COMUNITÀ CASA SERENA

Casa Serena è una Comunità educativa di tipo familiare che si ispira ai valori cristiani di accoglienza e di promozione integrale della persona. Il suo scopo precipuo riguarda la presa in carico di minori in situazioni di disagio familiare e sociale, impegnando energie, capacità e mezzi per il recupero sociale degli stessi.

La Comunità è inserita in una rete di collaborazione e rapporto con soggetti del settore pubblico e del privato che operano sul territorio. Tutto questo favorisce un percorso di tutela, sostegno e continuità educativa per i minori ospitati.

PROGETTO EDUCATIVO

Il progetto educativo posto alla base della Comunità sarà quello di :

  • ricreare, per quanto possibile, un ambiente “familiare” che permetta al minore un progressivo sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale;
  • favorire la piena espressione delle potenzialità individuali;
  • offrire opportunità di incontro, confronto e crescita fondate sul concetto di dignità umana da rispettare e difendere.

PRINCIPI FONDAMENTALI

I principi, le finalità e i valori fondativi che ispirano il progetto educativo si possono così riassumere:

  • aiutare il minore a ritrovare la propria identità di bambino o adolescente;
  • promuovere una graduale conquista dell’autonomia attraverso processi di “differenziazione” e “costruzione dell’identità”;
  • accogliere i minori come persone uniche e irripetibili e facilitare l’espressione del loro essere senza mai sostituirsi nelle difficoltà e nelle scelte;
  • comunicare sicurezza, affetto e stima;
  • facilitare la gestione dell’ambiente inteso come luogo di espressione delle potenzialità del minore;
  • favorire la convivenza di comunità cercando di personalizzare le regole non appiattendole su standard predefiniti;
  • favorire e sostenere il reinserimento del minore nel nucleo familiare naturale attraverso un rafforzamento delle competenze educative genitoriali.

FINALITÀ E RIFERIMENTI EDUCATIVI

La comunità si impegna costantemente per garantire a ciascun minore un’accoglienza personalizzata e rispondente ai suoi peculiari bisogni affettivi, cognitivi, di socializzazione e legati al processo di sviluppo. La comunità si impegna nel cercare di promuovere benessere psico-fisico e sociale attraverso la cura degli ambienti e l’attuazione dei Progetti Educativi Individuali.

Contestualmente si propone di conservare un rapporto osmotico con il territorio cittadino e di sfruttare e promuovere iniziative rilevanti sul piano affettivo, cognitivo e della socializzazione per favorire la graduale conquista dell’autonomia e del protagonismo da parte delle persone che vivono in comunità.

I riferimenti educativi adottati si rifanno alle moderne linee educative condivise anche dai servizi e negli ambiti scolastici, e vengono personalizzati gli interventi in base alle varie fasce di età. I riferimenti dunque, proprio perché parliamo di soggetti con età fondamentalmente molto diverse, vengono scelti in base alle esigenze del minore e monitorati durante il suo sviluppo.

TIPOLOGIA DELLE PRESTAZIONI OFFERTE

La comunità educativa di tipo familiare accoglie, su segnalazione dei Servizi Sociali e del Tribunale per i Minorenni, minori tra  i 3 e i 18 anni che per problemi individuali, familiari e sociali si trovano in condizione di grave svantaggio, devianza, abbandono. La comunità accoglie un massimo di 10 bambini fissi con la possibilità di accogliere due minori per pronta accoglienza.

La comunità educativa prevede innanzitutto un’organizzazione della vita quotidiana il più possibile vicina ad un modello di vita familiare, rispettoso dei ritmi, abitudini, culture ed esigenze dei minori affidati.

Ai minori sono assicurate tutte le pratiche di normale accudimento quotidiano che permettono l’instaurarsi di una sana relazione di attaccamento e la rielaborazione di eventuali traumi subiti nel contesto familiare d’origine.

Osservazioni effettuate in modo professionale e con strumenti che guidano la stessa, permettono la ricostruzione della storia emotiva e delle vicende della storia trascorsa e la definizione del Progetto Individuale. Figure di riferimento stabili offrono al minore un sostegno educativo ed un attento supporto nel percorso scolastico.

Casa Serena è situata in C.da Tagliente, Loc. S. Paolo-Martina Franca (TA).
La Comunità è ben collegata con i maggiori centri della provincia ed è vicina a scuole e centri ludici, ricreativi, sportivi nonché religiosi. La struttura è caratterizzata dalla presenza di aree a verde e di ampie aree esterne in cui gli ospiti hanno la possibilità di svolgere attività ludiche e ricreative.

Comprende al suo interno:

  • camere spaziose e attrezzate;
  • sala polifunzionale che permette la dimensione comunitaria del pranzo e del gioco e quella intima degli incontri con i familiari degli ospiti;
  • cucina e annessa dispensa;
  • camera per l’educatore;
  • quattro bagni di cui uno per disabili.

 


L’Opera Diocesana “Maria SS.ma Immacolata” di Taranto nasce nel lontano 1954, per volere dell’allora Arcivescovo di Taranto Mons. Ferdinando Bernardi con l’obiettivo di formare, educare e assistere cristianamente la gioventù. A questo scopo, nel corso dei decenni, l’Opera ha utilizzato ogni mezzo utile per sostenere le nuove generazioni nel complesso cammino di formazione della identità psicologica, sociale e religiosa. In modo particolare, l’attenzione dell’Opera si è concentrata su minori in situazioni medio-gravi di disagio sociale e familiare sostenendo la loro crescita nel rispetto delle singole individualità e differenze. In questa prospettiva l’Istituto per minori di S. Paolo (M. Franca), in sinergia con il Tribunale per i Minori di Taranto e i Servizi Sociali della provincia, ha accolto un numero ingente di bambini e adolescenti ai quali ha garantito un sostegno pedagogico, psicologico, culturale e morale tale da sopperire, per quanto possibile, alla mancanza di una famiglia vera e propria. Nel 2006, con l’Atto di integrazione dello Statuto dell’Opera, la medesima per volere di Sua Eccellenza Monsignor Benigno Papa, Arcivescovo di Taranto, ha voluto porre attenzione alle rinnovate esigenze del tessuto sociale della provincia di Taranto adoperandosi per l’apertura di Comunità educative per minori anche in ottemperanza alle modifiche legislative nel frattempo intervenute. Da qui il desiderio dell’Arcivescovo di offrire ai minori, in situazioni di disagio, una soluzione migliorativa e quanto più vicina alla normale vita familiare. La risposta a questo insieme di esigenze ha condotto alla progettazione di “Casa Serena”, grazie anche al buon cuore della Signorina Anna Maria Chiarelli che ha donato, in memoria dei suoi amati genitori, all’Arcidiocesi di Taranto la struttura nella quale la Comunità è ospitata.